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Top cucina: quali materiali e colori scegliere?
25Apr

Top cucina: quali materiali e colori scegliere?

La scelta del top cucina è un momento tutt’altro che semplice da navigare, data la grande varietà di materiali, tecnologie e accostamenti di finiture disponibili. Infatti, nella scelta del top cucina vanno considerati non solo fattori estetici e di design, ma anche le caratteristiche del materiale che dovranno essere in perfetta armonia sia con lo stile d’arredo, sia con le reali esigenze di utilizzo delle superfici di lavoro.

In questo articolo vi illustreremo alcuni dei materiali presenti sul mercato odierno, e cercheremo di fare chiarezza sulle loro caratteristiche.

 

I materiali

A differenza di anche solo di una ventina d’anni fa, la gamma di materiali adatti ad essere utilizzati come piano lavoro della cucina è cresciuta a dismisura. Questo grazie a un’attività di ricerca e sviluppo di nuovi trattamenti e agglomerati che hanno ampliato lo spettro dei materiali utilizzati.

Ecco alcuni dei materiali più gettonati degli ultimi tempi:

 

Lastre di granito

Lastre di granito

  1. Pietre naturali 

Oltre ai marmi e graniti delle cucine tradizionali, tra le pietre naturali troviamo alternative come le quarziti, il porfido, la Pietra del Cardoso e la Pietra Serena. Grazie infatti allo sviluppo di trattamenti innovativi a protezione della superficie delle lastre naturali, anche pietre mediamente porose sono oggi utilizzate per la realizzazione dei piani lavoro.

 

  1. Agglomerati di quarzo

Si tratta di un materiale sintetico composto da agglomerati di frammenti di quarzo naturale misto a vetro e resine, noto per la sua resistenza e versatilità. Grazie alla sua particolare composizione è un materiale non poroso, disponibile in una grande varietà di colori, incluse sfumature non disponibili in natura, e di facile manutenzione.

 

  1. Ceramica o gres

Il gres porcellanato è formato da argilla cotta a temperature elevatissime, processo che le conferisce un elevato grado di resistenza ad abrasioni, urti e alte temperature, tanto che è molto comunemente utilizzato nella realizzazione di pavimentazioni e rivestimenti. Essendo un materiale sinterizzato naturale e molto facile da pulire, è idoneo al contatto con gli alimenti.

 

  1. Laminato

Il laminato è un materiale composto da un pannello in truciolare rivestito da laminato plastico studiato per rendere la risultante superficie idrorepellente e ignifuga. Questo materiale è apprezzato per l‘economicità e facilità di installazione, ma rispetto ai piani lavoro in pietra presenta delle qualità di resistenza e durevolezza notevolmente inferiori.

 

  1. Acciaio

Un tempo riservato alle cucine del mondo della ristorazione, oggi si possono trovare i top cucina in acciaio inox anche nelle residenze private. Scelto dai professionisti per la sua resistenza e igienicità, questo materiale trova spazio nelle cucine dal look moderno e tra chi vuole ricreare in casa propria una cucina professionale.

 

Materiali innovativi

La cucina è da sempre uno degli ambienti della casa maggiormente sottoposto a cambiamenti e ammodernamenti negli anni. Infatti, la centralità di questo ambiente, e la sua importanza a livello funzionale ha reso l’innovazione un fattore fondamentale, sia nella configurazione, sia nella funzionalità dell’arredo.

Cucina con top effetto marmo

Cucina con top effetto marmo

Anche il piano lavoro, un elemento d’arredo apparentemente semplice, è oggetto di assidua ricerca e sviluppo da parte delle aziende produttrici, con l’obiettivo di offrire ai consumatori sempre più opzioni dal punto di vista estetico, nel contempo migliorandone le prestazioni e la sicurezza igienico-sanitaria.

Negli anni sono stati introdotti sul mercato nuovi materiali come il Corian, composto da resine e minerali e il Dekton, un agglomerato di materiali naturali, e riproposti materiali solitamente utilizzati con altre funzionalità come il cemento e il vetro strutturale.

Ma è la gamma di trattamenti specifici per le superfici a rappresentare l’innovazione più significativa degli ultimi decenni. Infatti, grazie ai moderni trattamenti sigillanti, che prestano particolare attenzione alla durevolezza del trattamento e la sicurezza per il contatto con gli alimenti, oggi è sia possibile utilizzare materiali un tempo considerati troppo porosi o delicati per un piano lavoro, sia mantenere più a lungo la bellezza dei top cucina pregiati come il marmo e il granito.

 

La pietra naturale K-Proof®: Cosa la rende unica 

La collezione di pietre naturali K-Proof®, ha rivoluzionato il mercato dei top cucina. Infatti, per la prima volta è davvero possibile godere contemporaneamente sia dell’unicità e della bellezza di un top ricavato da una lastra di pietra naturale, sia della resistenza e anassorbenza normalmente attribuibili alla pietra sinterizzata.

L’innovativa ed unica lavorazione K-Proof®, infatti, protegge la superficie delle lastre di pietra naturale della collezione K-Proof®, rendendole completamente impermeabili e resistenti alle macchie permanentemente, nonché idonee al contatto con gli alimenti. Questa unica lavorazione viene fatta direttamente sulle lastre, e non richiede alcun ripristino nel tempo.

Le lastre K-Proof® non solo sono resistenti alle macchie più ostinate come l’olio, il caffè, il vino o il limone, ma si puliscono con estrema facilità, utilizzando prodotti di pulizia di uso quotidiano.

 

La resistenza delle pietre K-Proof®

Top cucina K-proof® Ipanema satinato

Le pietre naturali della collezione K-Proof® sono ricavate da blocchi di quarzite naturale selezionati nelle cave di tutto il mondo da Marmotex. La quarzite è una pietra metamorfica dotata di particolare resistenza a graffi, urti e sbalzi termici.

Questo, unito al trattamento innovativo e certificato K-Proof® fa sì che i top cucina K-Proof®, siano del tutto equiparabili per resistenza alle moderne superfici ingegnerizzate, con il vantaggio aggiuntivo di nascere con sfumature e venature naturali uniche e irripetibili: una vera e propria opera d’arte pronta ad essere installata a casa tua.

 

Alcuni consigli

Prima di decidere definitivamente quale top cucina acquistare, è bene informarsi bene sulle qualità tecniche, quali resistenza a graffi e urti, idrorepellenza e resistenza al calore del materiale, nonché eventuali esigenze e consigli di cura e manutenzione. Queste saranno infatti fondamentali per proteggere la superficie e mantenerla bella e, soprattutto, funzionale da un punto di vista igienico-sanitario nel tempo

Quando si tratta di misurare il piano lavoro, è bene aggiungere un centimetro per lato e frontalmente alla base della cucina, in modo da assicurare non solo un’adeguata copertura delle ante, ma la protezione delle stesse da rovesci e schizzi che si possono verificare nella preparazione degli alimenti.

Anche la scelta dello spessore va considerata con attenzione, in quanto questo avrà un impatto significativo sull’estetica dell’ambiente. Ad una cucina in stile classico il top dovrà avere uno spessore medio (3 o 4 centimetri) che si abbinerà bene con dei pensili in legno. Per le cucine in stile contemporaneo si consiglia la scelta di uno spessore di massimo 2 centimetri, per non appesantirne il look. Alle cucine moderne possiamo optare invece anche per uno spessore importante, che servirà a dare particolare peso e carattere alla cucina.

Bisogna inoltre pensare agli abbinamenti con il resto dell’arredo scelto con una certa lungimiranza. Infatti, non solo il colore e la texture dovranno sposarsi bene con l’estetica delle ante e lo stile della casa, ma dovrà essere in grado di adattarsi alle eventuali evoluzioni dei piccoli elementi d’arredo che inevitabilmente cambiano negli anni con una velocità maggiore rispetto agli arredi fissi.

 

I prezzi

Ci sono numerosi fattori che influiscono sul prezzo medio del top cucina, dalla scelta del materiale e il suo spessore, la tipologia di lavorazione e complessità dell’installazione sino al trasporto del materiale stesso.

I materiali tendenzialmente più economici, quali possono essere il laminato e l’acciaio, partono da una forbice di prezzo che varia dai 70 ai 200 euro al metro lineare. Questi materiali sono caratterizzati sia da una maggiore malleabilità, sia da un peso fisico minore che influisce sostanzialmente sui costi di trasporto e installazione.

Anche per i piani in agglomerato di quarzo la forbice di prezzo è molto ampia,  dai 100 ai 400 euro al metro lineare e dipende sia dallo spessore del piano scelto, sia dalla sua composizione. La qualità di questo tipo di materiale, infatti, varia molto in base ai materiali utilizzati per la sua realizzazione e non sempre conviene optare per il minor prezzo.

I top cucina in ceramica e gres porcellanato hanno generalmente un prezzo del 40% maggiore rispetto all’agglomerato di quarzo.

Per una pietra naturale come il granito o il marmo la forbice è invece molto più ampia. I prezzi variano dai 150 ai 2500 euro al metro lineare. Ma, In ogni modo, indipendentemente dal prezzo, chi sceglie una pietra naturale acquista l’esclusività di un top cucina unico.

Categories: Consigli, Materiali

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