Il quarzo è uno dei materiali verso i quali gli italiani si orientano maggiormente nel momento della scelta del piano lavoro per la cucina.
Non solo è una soluzione bella da vedere che si sposa particolarmente bene con le cucine moderne, ma offre anche un buon rapporto qualità-prezzo, pur non essendo tra i materiali più economici del mercato. È infatti un materiale creato dall’uomo appositamente per l’utilizzo in ambienti soggetti ad usura, come nelle cucine, pertanto è studiato per essere non poroso, facile da pulire e resistente ad urti e graffi, tutte caratteristiche che gli conferiscono un’ottima prestazione e durevolezza nel tempo.
Attenzione però che, essendo un materiale composito tenuto insieme da siliconi e collanti sensibili al calore, rispetto alla pietra naturale è meno resistente agli sbalzi termici. Inoltre, in caso di formazione di macchie antiestetiche, una volta trattato e lucidato, il piano in quarzo proprio per la sua composizione e anassorbenza, è difficilmente trattabile se non con prodotti appositamente studiati.
Il top per cucine in quarzo si trova in una gamma di colori sicuramente più vasta di quanto offerto da un top ricavato da lastre di pietra al 100% naturali come il marmo o il granito, e si presenta con colorazione e trama più uniformi.
L’intensità del colore e la qualità delle sfumature delle quarziti utilizzate possono essere ulteriormente valorizzate in fase di lavorazione dell’agglomerato di quarzo. Infatti, nelle lastre di quarzo possono essere inseriti scaglie di vetro, calcare od onice oltre alle colorazioni aggiunte alle paste agglomeranti che compongono le lastre.
È però bene prestare attenzione alla qualità del quarzo che si acquista, il quale dipenderà in gran parte dalla qualità dell’agglomerato utilizzato, poiché un prodotto di seconda scelta potrebbe avere la tendenza a scolorire.
Il bianco è uno dei colori più utilizzati nelle cucine piccole, per la sua grande luminosità che nel quarzo viene impreziosito e amplificato da sfumature grigie, argentate o anche dorate.
Il grigio continua ad essere uno dei colori preferiti per i top cucina, grazie alla grande varietà di sfumature e finiture disponibili che si addicono alla perfezione sia agli ambienti ultra-moderni, sia a uno stile classico o contemporaneo.
Il quarzo nero è un colore ad altissimo impatto. Si abbina bene sia con le cucine classiche ad anta bianca o in legno, particolarmente nella variante impreziosita di riflessi argentati, sia negli ambienti moderni. È molto in voga al momento, infatti, l’effetto tono su tono total-black.
Il quarzo rosaIl quarzo rosa è composto da biossido anidro di silicio che in natura gli conferisce una colorazione rosa semitrasparente. Sebbene viene scelto principalmente nelle sue tonalità più tenui e tendenti al bianco e grigio, non mancano le applicazioni delle varianti più accese, abbinate ad ante bianche. In particolare viene usato per creare dei dettagli che rendono particolarmente allegro e femminile l’ambiente, ad esempio nei paraschizzi o nei lavabi ad incasso.
Il quarzo marrone è una scelta che si addice bene agli ambienti moderni, dove si vuole inserire un piano dalle tonalità calde ed organiche, senza però rinunciare alla durevolezza del quarzo. È attualmente molto gettonato nelle varianti opache e texturizzate.
La gamma di colori possibili non si ferma qui. Infatti, è possibile trovare il quarzo nelle tonalità fredde del blu e del verde, in sfumature viola ametista o ancora in colori caldi come il giallo, il rosso e l’arancione.
Sebbene questi colori non sono molto utilizzati per la realizzazione di piani lavoro, possono trovare spazio in qualità di rivestimenti e paraschizzi, specie nelle loro varianti più tenue.
Come avrete visto, il quarzo offre l’imbarazzo della scelta in termini di disponibilità di colorazioni, che si potranno poi personalizzare con la scelta di finitura lucida o opaca.
Il colore del top cucina deve rispondere al gusto personale, ma anche sposarsi bene con il concetto d’arredo scelto per la propria abitazione. Un consiglio che ci sentiamo di darvi è di valutare il colore base dell’ambiente nel quale verrà inserito il piano lavoro, e decidere se si preferisce abbinare o contrastare questo colore con gli altri elementi d’arredo, incluso il top cucina.
Potrete, inoltre giocare con le finiture per donare maggiore luminosità all’ambiente, oppure creare un effetto più organico e naturale, come i look di design che sono molto in voga al momento.
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