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Il Top Cucina in Quarzo
27Gen

Il Top Cucina in Quarzo

Caratteristiche di un top cucina in quarzo

La scelta del top cucina è uno degli investimenti più importanti che si possono fare. Infatti, è una delle superfici della casa più soggette a sollecitazioni ed è fondamentale progettarne accuratamente la disposizione, prestando particolare attenzione ai materiali usati.

Il top cucina deve avere alcune caratteristiche fondamentali: deve essere durevole ed in grado di resistere ai graffi, urti e al contatto con gli alimenti e i prodotti per la pulizia.

Il quarzo è una delle soluzioni moderne più gettonate per la realizzazione dei top cucina. Questo materiale, infatti, presenta delle qualità interessanti, ma come per tutti gli elementi d’arredo, bisogna valutarne i pro e i contro per capire se è effettivamente la soluzione migliore per le nostre esigenze.

Esploriamo insieme i principali vantaggi e svantaggi di questo top cucina.

 

Vantaggi e svantaggi

Il top in quarzo per cucine è una delle soluzioni più adottate per realizzare il piano lavoro di questo ambiente. Come tutti i materiali, il quarzo ha i suoi pro ma anche i suoi contro.

Quando si parla di quarzo, si intende l’agglomerato di quarzo che è un materiale ricomposto, ricavato da una miscela di quarzi naturali, vetro, e altri materiali legati assieme da resine. Essendo un materiale sinterizzato, è bene prestare attenzione alla qualità dell’agglomerato utilizzato. Infatti, le caratteristiche e la resistenza del piano potranno variare in base alla qualità delle resine utilizzate nella realizzazione. Tra i brand più famosi troviamo Silestone®, Caesarstone, Stone Italiana e Okite, che sono tra i primi ad aver introdotto questa pietra sul mercato.

Il quarzo è particolarmente idoneo all’utilizzo in cucina in quanto è un materiale non poroso, che garantisce alti standard igienici e antibatterici. Non richiede particolari accorgimenti per la pulizia, rendendolo una scelta pratica e di semplice manutenzione.

Essendo una soluzione creata dall’uomo, è disponibile in una grande varietà di stili e di colori che si adattano bene a tutti i gusti, in particolare alle sensibilità estetiche moderne. Di contro, ogni lastra nasce uguale e non si hanno le variazioni e sfumature uniche che caratterizzano le pietre naturali.

Sebbene il quarzo sia un materiale duro e resistente, è bene porre attenzione ai limiti di resistenza al calore specificati nelle schede tecniche del piano selezionato. Infatti, nel lungo termine, il calore delle teglie appoggiate sul ripiano può rovinare il top cucina, e in alcuni casi causare delle alonature e talvolta rotture del piano, pertanto si consiglia l’utilizzo di sottopentole per proteggere la superficie.

Il quarzo è anassorbente e resistente alla maggior parte dei prodotti per la pulizia, ma bisogna comunque prestare attenzione ad evitare i prodotti anticalcare e a base di cloro che possono rovinare e macchiare la superficie del piano lavoro.

 

Meglio il quarzo o il granito?

 Rispetto al passato, quando i top cucina erano realizzati quasi esclusivamente in pietre naturali come il granito, oggigiorno la varietà di materiali presenti sul mercato è molto più vasta. Di fronte all’ampia scelta viene spontaneo chiedersi se i nuovi materiali come gli agglomerati di quarzo siano realmente migliori rispetto alla pietra naturale.

Quindi, a parità di estetica, conviene scegliere un top in quarzo o in granito?

Sia il quarzo, sia il granito sono superfici altamente resistenti agli urti e alle abrasioni .

Il granito è una pietra naturale di origine vulcanica che viene lucidata, lavorata e tagliata prima dell’installazione. Sebbene sia una pietra già di per sé molto resistente e poco porosa, è comunque suscettibile alle macchie, pertanto viene effettuato un trattamento antimacchia per proteggerlo dall’usura. Come tutte le pietre naturali, si consiglia una pulizia con acqua e sapone per evitare di danneggiare la bellezza del piano di lavoro che è caratterizzata dalle sfumature neutre e dall’intensità delle venature che sono uniche ed irrepetibili per ogni lastra.

Essendo ricavati da lastre di pietre naturali, i top cucina in granito non presentano una grande variazione di colori, ma sono caratterizzati dalle venature uniche e irripetibili che rendono ogni installazione una vera e propria opera d’arte fatta su misura per te.

I piani in quarzo, invece, sono composti dall’agglomerazione di quarzo naturale misto a  piccole quantità di vetro e resine. Questa composizione rende il quarzo particolarmente flessibile e resistente, di facile lavorazione e adatto a una grande varietà di realizzazioni. Uno dei maggiori vantaggi di questo materiale è che non è molto poroso, pertanto non assorbe e non si macchia ed è facilissimo da mantenere in quanto non richiede particolari attenzioni, garantendo così l’igiene.

Rispetto al granito che è limitato alle sue varianti naturali, i top cucina in quarzo sono disponibili in una vasta gamma di colori che possono rispecchiare le tonalità delle quarziti naturali, oppure assumere tonalità più accese e brillanti, grazie alle proprietà dell’agglomerante utilizzato.

 

I colori di un piano cucina in quarzo

In natura il quarzo è presente in una grande varietà di colorazioni che variano dalle tonalità neutre come il bianco, beige, marrone e nero ai colori più accesi come il rosa e l’azzurro o le sfumature preziose dell’oro e argento. Queste sfumature possono essere ulteriormente valorizzate in fase di lavorazione dell’agglomerato. Per questo motivo, chi sceglie un top cucina in quarzo ha solo l’imbarazzo della scelta di abbinamento del top al proprio arredo cucina.

 

Quanto costa un top in quarzo?

I top in quarzo hanno una forbice di prezzo che varia dai 500 ai 1.200 euro al metro lineare. Al prezzo del materiale bisognerà poi aggiungere il costo della lavorazione, che varierà in base alla complessità del progetto, ad esempio se bisogna praticare dei fori per il piano cottura o lavello, oppure se il design richiede particolari alzatine o tagli ad angolo.

È bene prestare attenzione alla qualità dell’agglomerato nel momento della scelta. Infatti, non tutte le resine nascono uguali, e a talvolta un prezzo inferiore per un top di pari estetica può celare l’utilizzo di un agglomerante di qualità inferiore che col tempo potrebbe rovinarsi, specialmente in presenza di urti e sbalzi di calore.

Come abbiamo visto, il quarzo può essere una soluzione valida per chi desidera un top cucina pratico e resistente. Bisogna però prestare attenzione alla qualità dell’agglomerato, in particolare per quanto riguarda la resistenza al calore.

Chi invece ama l’unicità della pietra naturale, può ancora considerare il granito come alternativa, consci però dei limiti in termini di resistenza alle macchie.

E chi invece vuole il meglio di entrambi i mondi? Da oggi c’è K-proof®, la collezione di pietre naturali uniche, che grazie al trattamento esclusivo K-proof®, sono anassorbenti e resistenti ai graffi e alle macchie.

Categories: Materiali

Tagged:Granito, Quarzo


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